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Il Sindaco Forte tra champagne e latte di capra

Notizia pubblicata il: (02/03/2010)

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"Il sindaco Forte Michele beve champagne e utilizza il latte di capra per lavarsi!!!!". Questo è quanto dobbiamo pensare del "sindaco della gente" dal momento che sembra accorgersi, a stento che ormai l'intera città è priva di acqua potabile da giorni!!!!!

Il "sindaco della gente" riesce solo a fare "copia in colla" e pubblicare sul sito del comune, l'ordinanza di non potabilità trasmessa in ritardo da Acqualatina. E basta !! Senza provvedere all'approvvigionamento dei cittadini con autobotti e tutelare le istituzioni pubbliche come ospedali e scuole, senza salvaguardare chi con l'acqua potabile deve lavorare ogni giorno, come panificatori, ristoratori, baristi, come previsto dalla legge e dai regolamenti. L'inquinamento dell'intera rete idrica potabile del comune di Formia è diventata una condizione cronica nei giorni di pioggia, più o meno abbondante che sia!!! I motivi di questa vergognosa situazione, che mette a serio repentaglio la salute di tutti, rimangono un mistero per i cittadini che ostinatamente continuano a chiedersi il perché di questo trattamento.

Un mistero che il "sindaco della gente" mantiene ben segreto e sul perché di questo silenzio corrono molte voci, alcune delle quali raccontano che tale comportamento gli sia stato imposto dal suo sodale Fazzone in cambio di un certo numero di posti all'interno della società, da ridistribuire ai suoi accoliti come premio per la loro fedele "dedizione alla causa" del sindaco.

Noi non sappiamo se tale voce sia vera ma troviamo molto, ma molto strano, che al sindaco non sia venuto in mente di dire nemmeno una parola per rassicurare i suoi concittadini. Ancora più strano se pensiamo che lo stesso sindaco è invece risultato impegnatissimo sul fronte della viabilità, sempre pronto a tentare di rassicurare, noi cittadini, sui tempi di completamento dei lavori di rifacimento del viadotto della litoranea. Ci verrebbe da scrivere "due pesi e due misure", tanto è lampante la differenza di approccio alle due questioni; nel primo una riunione ogni due giorni, nel secondo nemmeno un manifesto da 50 centesimi affisso sui muri della città.

Vorremmo, invece, che il sindaco ci spiegasse come pensa di affrontare il problema e quali interventi al momento sono stati messi in opera da parte degli organi competenti per alleviare i disagi della cittadinanza. Aggiungiamo inoltre che un aspetto della faccenda ci ha sempre incuriositi e riguarda le attività commerciali: «ma se l'acqua non è potabile come si sta provvedendo a rifornire panifici, bar, ristoranti e altri pubblici locali addetti alla somministrazione alimentare, visto che, ad esempio, da che mondo è mondo, per fare un caffè ci vuole l'acqua potabile?».

Nel frattempo, visto che dal fronte amministrativo non ci aspettiamo buone nuove, abbiamo provveduto ad inviare all'autorità giudiziaria un esposto con cui chiediamo che siano presi tutti i provvedimenti del caso perché si possa ritornare alla legalità. Purtroppo anche da questo fronte ci giungono voci di giudici rassegnati, tanto che dopo gli arresti ai danni degli amministratori di Acqualatina, avvenuti nell'ormai lontano 2008, ci pare osservare che la giustizia abbia deciso di occuparsi d'altro. Sembra proprio che dell'acqua non si voglia interessare proprio nessuno. Chissà quale mistero si nasconde dietro tali scelte.

Nei prossimi giorni distribuiremo copie dei moduli per presentare direttamente denuncia alle istituzioni competenti.

Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina
Formia (LT)
 
 

 

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