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APPELLO CONTRO IL NEOFASCISMO CHE AVANZA IN ITALIA: ATTACCO AI DIRITTI E ALLA LIBERTA'!
Di fronte alla follia politica in cui sta sprofondando ormai il nostro paese, assistiamo sempre di più all’inaccettabile dilagare di “ideologie” di matrice neofascista, violente e xenofobe. Un fenomeno tutt’altro che isolato, che sempre più frequentemente occupano le cronache di giornali e televisioni. Voler riproporre oggi, i principi politici e culturali fondati sui valori dell’ «Antifascismo» , significa alzare la testa non solo contro chi senza vergogna ancora si dichiara fascista, ma anche e soprattutto, alzare la testa contro le nuove forme di repressione tipiche del fascismo. Veri e propri attacchi ai diritti e alle libertà fondamentali che ormai il Governo Berlusconi ha completamente sdoganato, fra l’egoismo e l’indifferenza generale di tutti noi italiani: «Rimbambiti, impauriti, delusi e stanchi». Un egoismo e un indifferenza che ci fa dimenticare i deboli della società.
Aggressioni fisiche di stampo fascista, aggressioni, spesso mortali, contro gli immigrati, sgomberi forzati, senzatetto dati alle fiamme mentre dormono, e ora, come se non bastasse, l’escalation di aggressioni contro i gay Tutto questo mentre è ormai legge il famigerato «pacchetto sicurezza», un insieme di provvedimenti che facendo leva sulle paure di una parte minoritaria del paese, identifica la sicurezza sociale con la criminalizzazione di individui e fasce deboli della popolazione, in particolare dei migranti, bollati ormai come criminali. Riassumendo in tre concetti: più repressione, più controllo, più carcere: chi disegnerà un murales rischierà più galera di un colletto bianco accusato di falso in bilancio. “Zero tolerance” per i poveri cristi, “Tutto tolerance” per i ricchi. Questo, e molto peggio, nel «pacchetto sicurezza».
DOVE VOGLIAMO ARRIVARE?
Il neo-fascismo avanza in Italia, e quindi, fra noi. A Formia, nella nostra città, stiamo assistendo a situazioni simili: «personaggi che si autodefiniscono “fascisti del terzo millennio”, cercano di trovare agibilità politica utilizzando iniziative musicali come canale di comunicazione con la cittadinanza, facilitati dalle connivenze, ormai di dominio pubblico, con gli esponenti dell'attuale giunta di centrodestra». Una Giunta, quella di Formia, che prima di finanziare con soldi pubblici un’iniziativa promossa da Casapound Italia, associazione dichiaratamente neo-fascista, aveva pochi mesi prima celebrato i valori dell’antifascismo in piazza Vittoria in occasione del 25 aprile 2009. Niente scuse: «questo non è concepibile!».
Al crescere di tutti questi fenomeni semplicemente disgustosi, è necessario riscoprire i principi che hanno ispirato la Resistenza antifascista e la lotta di Liberazione. Principi validi e attuali, che hanno dato forma alla Costituzione della Repubblica e che devono tornare ad essere il motore del nostro impegno politico quotidiano: il rispetto della dignità di ogni persona, l'aspirazione alla giustizia sociale, la solidarietà, la pace.
Questo nostro appello si rivolge quindi a tutte le persone amanti delle «libertà fondamentali» che vogliono aderire a questi principi: un adesione rivolta a contrastare chi soffoca il pensiero critico, ma anche, a sostenere chi vuole denunciare, contro-informare, e dare nuova voce ai valori che appartengono a tutti noi.
Perché tutte queste buone intenzioni non vengano disperse abbiamo deciso di creare un «Osservatorio antifascista del golfo» in modo da monitorare, con grande attenzione, la galassia neofascista locale. Per contrastare la «paranoia securitaria» in atto nel paese, mentre in silenzio si continuano a tagliare servizi essenziali.
« ADERISCI ANCHE TU» - Promotore: «Osservatorio antifascista del golfo»
Per dare la propria adesione scrivi a: osservatorio_antifa_golfo@autistici.org
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